Il processo produttivo

1 LA RACCOLTA DEL LATTE

La raccolta del latte avviene quotidianamente presso allevamenti situati per l'80% nel Trentino e per il restante 20% nel vicino Veneto. Il latte utilizzato per la produzione dei formaggi viene raccolto secondo predefiniti piani di raccolta. In particolare, relativamente ai prodotti DOP, sono identificate le stalle ubicate all'interno della zona DOC dello specifico prodotto (zona d'origine, alimentazione,conformità prodotto) come stabilito dal pertinente Disciplinare Consortile. Il latte viene raccolto mediante autocarri regolarmente autorizzati dal punto di vista sanitario e sottoposti ad interventi di lavaggio e sanificazione giornalieri.

2 LO STOCCAGGIO DEL LATTE

Una volta concluso il giro latte, l'addetto alla raccolta effettua lo scarico del contenuto di ogni cisterna negli appositi tanks di stoccaggio, opportunamente numerati ed identificati in funzione del prodotto DOP a cui si riferiscono.

3 IL CONTROLLO QUALITA' DEL LATTE

Il latte raccolto viene quotidianamente sottoposto ad analisi chimiche e microbiologiche a cura del Responsabile Controllo Qualità. Viene inoltre effettuato un controllo quindicinale di tutti i conferenti latte, come dal Piano HACCP. I campioni prelevati sono sottoposti ad analisi a cura di laboratorio Accreditato Sinal. Tali controlli rientrano nell'attività di sorveglianza dei conferenti latte al fine di riscontrare eventuali non conformità.

4 LA TRASFORMAZIONE

In base ad un piano di programmazione produttiva e alla provenienza della materia prima (zona d'origine, conformità del prodotto) il latte viene trasformato in varie tipologie di formaggi, tra cui Grana Padano, Asiago Pressato/Mezzano, Provolone Valpadana o altri. Per evitare fermentazioni o sviluppo di microorganismi indesiderati oggi vengono utilizzati la pastorizzazione del latte o la refrigerazione. Il processo base della trasformazione del latte in formaggio è la coagulazione, cioè la separazione di un agglomerato proteico (la cagliata), da un liquido (il siero).

5 LA MESSA IN FORMA

Secondo la tipologia di formaggio da produrre, la cagliata viene posta su degli stampi specifici ottenendo la forma desiderata.

6 LA SALATURA

Le forme poi vengono salate, per aumentare il sapore e anche per facilitare la conservabilità. La salatura viene fatta a secco, cioè spargendo il sale a mano sulle forme oppure in salamoia, per tempi variabili da qualche ora a qualche settimana.

7 AFFINAMENTO O STAGIONATURA

A questo punto il formaggio viene posto nei magazzini per la stagionatura e l'affinamento: in questa fase si verificano modificazioni a carico dei principali costituenti, cioè i grassi, le proteine e il lattosio, con la formazione di quelle sostanze che conferiranno specifiche caratteristiche organolettiche al formaggio.

8 IL CONFEZIONAMENTO

L'Azienda dispone di un reparto confezionamento per prodotti DOP autorizzato dai vari Consorzi di Tutela per la porzionatura di Grana Padano, Asiago pressato e d'allevo, Provolone Valpadana. I prodotti vengono confezionati sia a marchio nostro che a marchio terzi.Oltre che prodotti a denominazine protetta la Casearia Monti Trentini S.p.a. confeziona alcune tipologie speciali quali formaggio per Bruschetta cubettato, Pannarello, Pan di cacio, Tranci di Provolone.

9 LA SPEDIZIONE

L'azienda evade gli ordini nel nord Italia con propri automezzi e si avvale di trasportatori certificati per tutta la penisola e per il resto d'Europa. Vengono effettuate spedizioni oltreoceano con container refrigerato garantendo la catena del freddo fino a destinazione.